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LA CITTA' DI RIMINI
Rimini offre un’efficiente e modernissima organizzazione
turistica ed è conosciuta ovunque per la sua straordinaria
capacità di accoglienza ed ospitalità. Nel corso dell'anno
circa 16 milioni di visitatori, provenienti da ogni parte del mondo,
affollano la nostra città.
Rimini è al tempo stesso una città
cosmopolita e a misura d'uomo, sia nel suo esteso versante mare-spiaggia,
sia nel suo cuore più antico: il centro storico. Le antiche
vie di Rimini e i suoi caratteristici vicoli sono riservati
al passeggio e sono meta d’obbligo per lo shopping: dalle
botteghe artigiane, con le tradizionali tele romagnole stampate
a ruggine, alle boutique dalle firme prestigiose. La sera le
calde atmosfere e la musica dal vivo dei numerosi pub, enoteche,
lounge-bar, ristoranti del centro storico e del lungomare sono
i luoghi d’incontro preferiti dai giovani e da tutti i
nostri studenti. |
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Rimini, oltre ad essere rinomata per il suo mare, per le sue famose
spiagge sabbiose, per la sua cultura enogastronomia e per essere
capitale del divertimento e del leisure, vanta anche un glorioso
passato, che risale ai tempi degli antichi Romani.
Un po’ di storia…
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La storia di Rimini inizia sulla spiaggia:
già 800.000 anni fa l’uomo primitivo si aggirava
lungo la costa. Mille anni prima di Cristo a Verucchio, nell’entroterra
riminese, gli Etruschi diedero vita ad uno
dei più fiorenti poli della Civiltà Villanoviana,
oggi documentata nel bellissimo Museo. Sulla costa, alla foce
del fiume Ariminus, in una terra prima frequentata da Etruschi,
Umbri, Greci e Galli, i Romani fondarono, nel
268 a.C., la colonia di Ariminum. Oggetto delle attenzioni degli
imperatori, in particolare Augusto e Adriano, la città
visse una splendida stagione, le cui tracce più imponenti
e suggestive sono tuttora l’Arco d’Augusto,
il Ponte di Tiberio, l’Anfiteatro
e la Casa del Chirurgo. Del fiorente periodo
Medievale restano testimonianze nel Palazzo dell’Arengo
e negli splendidi affreschi trecenteschi della Chiesa di Sant’Agostino,
capolavoro della Scuola Riminese del Trecento. Tra il
XIII e il XVI secolo le terre riminesi vennero dominate dalla
Signoria dei Malatesta, una delle famiglie
più potenti dell’epoca. Sotto i Malatesta ogni
paese dell’entroterra divenne un castello, fiorirono le
arti e la cultura: sorse il Tempio Malatestiano,
uno dei capolavori dell’arte rinascimentale, edificato
da Leon |
Battista Alberti e impreziosito dal crocifisso di Giotto, dall’affresco
di Piero della Francesca, dai bassorilievi di Agostino di Duccio e
di Matteo de’ Pasti. Il principale esponente della famiglia,
Sigismondo Pandolfo, costruì la sua sontuosa residenza, Castel
Sismondo, recentemente restaurato e che ancora oggi domina
il centro storico di Rimini. |
Non solo Rimini, ma anche l’entroterra riminese custodisce
memorie di straordinario interesse storico e conserva antiche tradizioni:
dalle fiere alle feste popolari, all'artigianato.
| Saremo lieti di organizzare con voi gite ed
accompagnarvi alla scoperta di luoghi e villaggi che mantengono
tuttora quell’atmosfera magica tipica dei tempi passati:
San Marino con le sue Torri, San Leo e la sua Fortezza, Montefiore
e la sua Rocca, Verucchio culla dei Malatesta, Poggio Berni
con la via dei mulini, Montescudo circondato da un paesaggio
integro con i resti della Rocca, Torriana con i gioielli architettonici
del Castello di Montebello e Saiano, Gradara teatro della celebre
tragedia d’amore di Paolo e Francesca narrata dalla Divina
Commedia, Morciano il paese dei mercati e Gemmano con la superba
Oasi naturalistica di Onferno e le sue grotte che tanto ispirarono
Dante Alighieri. |
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